Mese Della Prevenzione  Del Cancro al Seno con La Micoterapia

Mese Della Prevenzione Del Cancro al Seno con La Micoterapia

  • 03 Ott 2021
  • Luisa Mariano

MESE DELLA PREVENZIONE DEL CANCRO AL SENO CON LA MICOTERAPIA

03 Ott. 2021 Luisa Mariano

FUNGO DELLA PREVENZIONE TOTALE

L'Agaricus Blazei Murrill (ABM) è tradizionalmente utilizzato per combattere lo stress psicofisico, per stimolare il sistema immunitario, come ipoglicemizzante, per riequilibrare il profilo lipidico, per prevenire l’osteoporosi ed i problemi circolatori, per trattare l’ulcera peptica e le malattie tumorali.

Il suo altissimo contenuto in figlucani, lo rende il fungo medicinale di prima scelta nel trattamento delle neoplasie (Tumori).

L’effetto anti tumorale dell’Agaricus è direttamente correlato all’alta concentrazione di P-glucani potente sostanza immunostimolante che ad oggi si conosca. È stato osservato che dopo 2-4 giorni di dieta ricca di ABM(Agaricus), il numero di cellule Natural Killer aumenta in modo significativo nel sangue. ABM, contiene inoltre una grande quantità di RNA e pro-teoglucani ad alto peso molecolare (ATOM) ad effetto immunostimolante ed antitumorale.

ABM, ha un alto contenuto in Tirosinasi, enzima che catalizza la trasformazione della Tiroxina in Dopamina, che ricordiamo essere il principale neurotrasmettitore ad effetto stimolante-antidepressivo presente a livello del nostro sistema nervoso.

La cellula, stimolata dall’ Agaricus ad utilizzare più ossigeno, produrrà più energia ed in tal modo potrà fronteggiare svariati problemi, tra cui le aggressioni virali, attraverso una maggior produzione di Interferone-y.

L’ABM induce inoltre:

riduzione dei lipidi plasmatici in generale e del colesterolo in particolare:

attivazione del complemento

attivazione di Macrofagi e Linfociti T helper

attivazione della membrana cellulare

inibizione diretta dell'astamina

stimola la depurazione tossinica

attiva le capacità reattive delle cellule

ossigena i tessuti determinando l’inibizione della crescita neoplastica, nei cancri solidi, cancri indotti da cancerogeni chimici, cancri associati ad asciti (carcinoma ovarico, epatico…).

L’associazione di ABM con chemioterapici tradizionali quali il 5-Fluorouracile ha dimostrato effetti sinergici di azione e ha permesso la riduzione dei dosaggi del chemioterapico, senza perdita di efficacia terapeutica, ma con forte riduzione degli effetti collaterali.

Il Dott. Ivo Bianchi, cita uno studio su adenocarcinomi mammari spontanei in animali da esperimento in cui alti dosaggi, 300 mg/kg di ABM, hanno portato ad un effetto terapeutico superiore a quello ottenuto con Mitomicina C e 5-Fluorouracile, con sostanziali miglioramenti nel 48,5% dei casi.

L’ABM induce inoltre:

riduzione dei lipidi plasmatici in generale e del colesterolo in particolare

attivazione del complemento

attivazione di Macrofagi e Linfociti T helper

attivazione della membrana cellulare

inibizione diretta dell'astamina

stimola la depurazione tossinica

attiva le capacità reattive delle cellule

ossigena i tessuti determinando l’inibizione della crescita neoplastica, nei cancri solidi, cancri indotti da cancerogeni chimici, cancri associati ad asciti (carcinoma ovarico, epatico…)

Le esperienze cliniche dell’Istituto Micologico Tedesco (Mycotroph) riportano successi terapeutici anche in pazienti con Leucemia e Linfomi, specialmente Linfomi non Hodgkin (NHL).

Nel ratto, in cui à stato sperimentalmente impiantato sottocute il Sarcoma 180, la somministrazione di 10 mg pro kilo di peso di Agaricus blazei Murriìl, ha determinato la scomparsa del tumore nell’87.5% dei casi ed un blocco della crescita tumorale nel 93.6% dei casi.

Ulteriori studi sull’animale hanno dimostrato che l’effetto antitumorale è anche preventivo se il fungo viene somministrato il giorno prima dell’impianto del tumore sperimentale, fatto che può essere spiegato con l’attivazione dell’Ubichinone endogeno.

L’associazione di ABM con chemioterapici tradizionali quali il 5-Fluorouracile ha dimostrato effetti sinergici di azione e ha permesso la riduzione dei dosaggi del chemioterapico, senza perdita di efficacia terapeutica, ma con forte riduzione degli effetti collaterali.

Numerosi studi sono stati effettuati sull’utilizzo di ABM in associazione con vari chemioterapici; i dati ottenuti hanno evidenziato un effetto sinergico di risposta con moltiplicazione dell’efificacia terapeutica in ragione del:

4.8% per la mitomicina

6.8% per l’endoxan

2.1% per la citosina arabinoside

6.3% per il 5-fiuorouracile

Il Dott. Ivo Bianchi, cita uno studio su adenocarcinomi mammari spontanei in animali da esperimento in cui alti dosaggi, 300 mg/kg di ABM, hanno portato ad un effetto terapeutico superiore a quello ottenuto con Mitomicina C e 5-Fluorouracile, con sostanziali miglioramenti nel 48,5% dei casi.

Il Prof. Ivo Bianchi si è laureato in Medicina e Chirurgia e quindi specializzato in Medicina Interna presso l’Università di Padova e ha lavorato per oltre dieci anni come professore a contratto presso la Clinica Medica dell’Università di Verona. Dal 1992 è docente e coordinatore del corso di perfezionamento in Regolazione Biologica e Medicine Complementari che si tiene presso la facoltà di Medicina dell’Università di Milano. Autore di numerose pubblicazioni scientifiche, in ambito ufficiale e fitoterapico, si è interessato a fondo di Micoterapia. Nel 2007 è stato tra i fondatori dell’International Micotherapy Institute che ha presieduto per circa 2 anni. È un’autorità internazionale nell’ambito della micoterapia moderna. Nel corso della sua esperienza professionale, oltre a innumerevoli articoli ha pubblicato più di 30 libri.

LA PREVENZIONE si fa anche con la scelta del giusto medico, capace di agire nel campo della salute umana con amore, rispetto, coscienza, responsabilità morale e consapevolezza.

 

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